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leafly cannabis

Leafly taglia il personale

Immagino che la maggior parte di voi sia capitato spesso su leafly, indicizzato da paura per una cifra di termini riguardanti la cannabis, è oggi uno dei “contenitori” big del settore.

Leafly è un portale che fornisce informazioni sul mondo della cannabis, dalle info sugli strain, al cercare di collegare i consumatori finali con rivenditori e brands. Recentemente ho trovato geniale il loro modo di rendere gli strain navigabili per terpeni, associando ai terpeni vari colori.

Leafly è una delle società che fa parte del gruppo Privateer Holdings che tra le varie aziende oltre a Leafly ha Tilray nel proprio portafoglio, vi parlavo di Tilray in questo post.

Nel 2018 Tilray ha fatto un +300% dopo la IPO su Nasdaq e ha portato la capitalizzazione di Privateer a 15 bilion $ si proprio 15 miliardi di euro.

Per chi non lo sapesse Privateer Holdings è un equity che ha raccolto 200 miliardi di $ da investitori istituzionali come Peter Thiel (cofondatore paypal)

L’anno scorso il CEO di Leafly, Chris Jeffery, venne improvvisamente sostituito senza dare alcuna motivazione pubblica. Suo successore divenne Tim Leslie, ex dirigente di Amazon Prime video.

Lo stesso Leslie nel corso di un’intervista fece sapere di quanto fosse opportuno in questo momento, per adeguarsi al mercato, tagliare qualche testa, cosi è stato dato l’ultimo saluto a circa 54 dipendenti.

Nel corso degli ultimi anni Leafly si è trovata anche a dover competere con altri attori che hanno visto man mano aumentare il proprio traffico su web come weedmaps e wikileaf e a dover fronteggiare un mercato sempre più competitivo anche sul web.

Resta il fatto, a mio personale avviso, che nonostante tagli e adeguamenti per alcune aziende, che sicuramente hanno vissuto negli ultimi 3 anni un ascesa ad angolo retto, il sempre maggior numero da fondi di investitori istituzionali in diverse compagnie è sintomo che il mercato “finanziario” della cannabis possa essere ancora un buona opportunità di investimento.

In america più di 30 stati hanno legalizzato la cannabis per uso medico e 9 per uso ricreativo, il mercato si sta aprendo anche in Europa con stati come Portogallo e Lussemburgo che saranno i prossimi ad un apertura. Spagna ha da diversi anni i club.

Sono certo che soprattutto per il mercato europeo, in quanto nuovo, ci saranno possibilità di ottimi investimenti finanziari. Vedremo!

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