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caricatura rick simpson

RSO Rick Simpson Oil

Rick Simpson tra mito e leggenda

Per chi non conoscesse la storia di Rick Simpson può facilmente googlare o andare su youtube per trovare le informazioni e la ricetta per creare il suo olio, il famosissimo RSO Rick Simpson oil.

RSO non è olio di cbd, che, a mio avviso, a patto di percentuali elevate di CBD non è che abbia grandi effetti (a meno di autoprodurselo e non comprarlo branded); il Rick Simpson Oil invece è un olio estratto preferibilmente da cannabis indica, come suggerisce il nostro Rick, con un solvente.

E’ risaputo che il THC è estraibile (home made) tramite grassi o solventi, si trovano tantissime ricette per fare un buon canna butter e se ne trovano altrettante per fare un buon RSO.

Io non credo ad oggi che la cannabis possa “curare completamente” dai tumori, non sono stati fatti ancora abbastanza studi a parte quello sul Pancreas che confermino che cannabinoidi, flavonoidi od altri composti della cannabis indipendenti e non associati a medicinali, possano favorire la cura da tumori.

Al contrario è risaputo però che la cannabis è un ausilio per trattare malattie come il glaucoma, sclerosi multipla, parkinson e che possa aiutare in alcune forme di autismo, e che, per quanto concerne il discorso tumori, sia assolutamente di un’utilità pazzesca nell’affrontare la chemioterapia, agevolando la comparsa di appetito, aiutando a lenire il dolore, e facilitare il riposo soprattutto se parliamo di specie indica.

Di fatti è lo stesso Rick che in un suo video su youtube che vi posto qui sotto, dice: <Meglio utilizzare la cannabis Indica, perchè la sativa è più energizzante ed il malato non ha bisogno di essere energico ma tranquillo.>

A mio avviso la scelta di indica è ancor più appropriata perchè, essendo molto più resinosa rispetto alla sativa, possiede più tricomi che sono gli attori principali in causa, durante l’estrazione con solventi.

La storia di Rick Simpson è controversa, sicuramente il web ha contribuito a farla diventare una leggenda. Cercando notizie più approfondite come ad esempio su Skeptic Dictionary la verità sembrerebbe che il melanoma cutaneo fu dapprima esportato dal medico, che a seguito appunto di una biopsia ne rivelò la sua maligninità, mentre quello che Rick credette di curare furono dei puntini, tipo piccoli nei, comparsi dopo qualche mese, dei quali nessuna diagnosi fu fatta e che scomparvero utilizzando questo incredibile miscuglio, che divenne famoso ai posteri come RSO, Rick Simpson Oil.

Se Rick Simpson sia un grande markettaro, oppure semplicemente sia stato colto da un po’ di effetto placebo questo non lo so, resta il fatto che il suo olio oggi è famosissimo nel mondo e la sua ricetta una delle più utilizzate da tutti i cannabis fan!

Di sicuro l’olio estratto risulta potentissimo e molto concentrato, fate il conto che da 40 G di erba si estraggono 5 grammi di RSO appiccicosissimo che può arrivare ad un valore di THC del 60-70% estratto con etanolo.

Poi, dico io, di sicuro, una goccia di olio di cannabis sublinguale tutti i giorni farà meno male che il bicchiere di vino a tavola quindi nel dubbio…

Anche se non invito nessuno a curarsi con Google, per chi fosse malato, provare una strada alternativa poterebbe avere senso e potrebbe per alcuni rivelarsi un sollievo. Credo tuttavia che anche in questo caso, come per altri, il grado di efficacia sia tutto molto soggettivo.

Decarbing o non decarbing?

Allora, prima di rispondere alla domanda, come quando dovete scegliere il prossimo personal computer da acquistare, la prima domanda dovrebbe essere: per cosa lo utilizzerò?

La ricetta originale di Rick Simpson è per un estratto edibile, quindi da utilizzare a gocce, per cui, come quando prepariamo il nostro canna butter la cannabis andrebbe sottoposta a decarbossilazione per trasformare il THC-A in THC, cosa che avviene solitamente tramite combustione quando ci accendiamo un joint. Un burro fatto con erba decarbossilata è un’altra storia.

L’ olio RSO però può essere anche fumato, quindi in questo caso non sarà necessario effettuare un decarbing. Uno dei metodi oggi per cui l’olio viene utilizzato soprattutto negli states è per fare le moonrocks, ossia cimette impanate nel kief; si mette l’olio ( che è appicicosissimo e poco malleabile) su una cimetta e la si cosparge ( io direi la si impana come una cotoletta) con kief ( la resina, hashish, in forma di pulviscolo che fuoriesce scuotendo le cime a freddo.)

Il kief è hashish ed è quella che viene usata per fare i panetti, una volta pressata. A differenza del polline, che viene estratto dalla pianta viva (tipo la charas) il kief viene estratto dalla pianta o dalle cime già essiccate.

Oltre all’RSO oggi esistono una cifra di estrazioni della cannabis come il bho, il supercritical, rosin, wax, dab etc etc. sicuramente l’RSO è il più semplice da riprodurre a livello domestico. Molti di questi estratti necessitano strumenti appositi per essere fumati come pipe a vetro tipo bong apposite per fumare estratti come le dab rigs.

Sui vari tipi di estratti rimando ad un articolo fatto molto bene su dolcevita.

Mentre per una bella ricerca di Alessandro Freddi cliccate qui.

Qui di seguito i libri di Rick Simpson in vendita su amazon anche in formato kindle. I link sono sponsorizzati per supportare il blog.

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